Se un apicoltore vuole allevare una nuova api regina (ad esempio per rinforzare una colonia con una matriarca più anziana, diventare allevatore professionale o semplicemente aumentare significativamente il numero delle sue colonie forti), dovrà indurre le api a produrre celle reali. Esistono differenti metodi per ottenere questo risultato.
Quando un apicoltore desidera allevare una nuova regina (per rafforzare famiglie con una regina meno produttiva, per l’allevamento professionale o per aumentare il numero delle colonie), ha necessariamente bisogno di indurre le colonie scelte a creare delle celle reali. Ci sono diversi metodi a disposizione ed ovviamente bisogna preventivamente attrezzarsi e munirsi di materiale apistico per l'allevamento delle api regine.
Celle reali di origine naturale
Ci sono colonie che, spontaneamente, iniziano a costruire celle reali anche con la regina presente. Queste celle prendono il nome di "celle reali da sciamatura". Tuttavia, se l’intento è quello di selezionare con precisione la colonia madre dalla quale vogliamo ottenere la nuova regina, non possiamo basarci soltanto sull'istinto naturale di sciamatura. Inoltre la tendenza non desiderata alla sciamatura può essere considerata una caratteristica genetica negativa, da evitare in un allevamento efficace che punta a sviluppare colonie più produttive e meno inclini a sciamare.
Celle reali ottenute artificialmente
Una delle tecniche più semplici per obbligare una colonia selezionata a costruire celle reali consiste nel creare un nucleo orfano (piccola colonia senza la regina originaria, formata da favi con covata). Questo nucleo inizierà rapidamente a creare le cosiddette "celle reali d'emergenza". Lo svantaggio principale di questa tecnica consiste nel fatto che spesso vengono selezionate dalle api larve già di qualche giorno di età, riducendo così la qualità finale della futura api regina (che invece dovrebbe ricevere pappa reale già immediatamente dalla nascita).
Metodo molto più efficace e controllato è la cosiddetta tecnica del traslarvo ("Picking"), con cui è l'apicoltore stesso a scegliere quale larva sarà allevata come futura regina. Esistono diverse guide disponibili per apprendere il traslarvo e l'allevamento della regina. Nel nostro articolo esploreremo principalmente due tecniche: l’allevamento nel nucleo collettivo orfano e l’allevamento in presenza della regina originaria.
Allevamento in un nucleo orfano collettivo
Questo metodo è particolarmente adatto se l'apicoltore vuole allevare regine esclusivamente per il proprio fabbisogno interno. In sostanza, si tratta di allevare le api regine partendo da una comunità priva di regina.
Il metodo si basa sulla creazione di un nucleo senza regina utilizzando favi contenenti covata provenienti da diverse colonie selezionate, raggruppandoli in un unico alveare. Per garantire il successo, bisogna rispettare le regole fondamentali nella formazione dei nuclei, creando una comunità mista costituita da favi con covata opercolata, acqua, risorse alimentari e soprattutto api provenienti da diversi alveari.
Tra i principali materiali necessari troviamo un nucleo collettivo ben equilibrato e travasato senza presenza della regina originale, un listello portacupolini predisposto con larve selezionate appositamente mediante traslarvo e, naturalmente, dell'alimentazione stimolante aggiuntiva.
L’alveare contenente il nucleo collettivo dovrà essere collocato in un ambiente ideale (parzialmente ombreggiato e tranquillo). All'interno dell’alveare sistemeremo due favi con covata attiva ai lati e collocheremo tra questi il listello con le larve appena travasate. Per stimolare le api è anche possibile aggiungere nella parte inferiore del telaio un po’ di pasta zucchero-miele. Infine, l'alveare verrà delicatamente chiuso.
Circa due giorni dopo verificheremo se le celle reali sono state accettate. Se nessuna cella risulta accettata, ispezioniamo il nucleo verificando l'assenza accidentale della regina (presenza di uova fresche). Nel caso siano accettate soltanto poche celle, possiamo procedere con un secondo tentativo. È importante inoltre verificare che le api non abbiano iniziato a costruire sulla covata presente altre celle reali d’emergenza (non idonee qualitativamente).
Se tutto procede bene, l'unico ulteriore problema da prevenire potrebbe essere l’eccessiva propensione delle api a costruire nuovi favi che potrebbero coprire le celle reali. Si può ovviare questo impedimento utilizzando gabbiette protettive o dando loro spazio ulteriore per costruire altrove.
Le api regine nuove emergono generalmente intorno al dodicesimo giorno: un giorno o due prima, quindi, è importante dividere attentamente il nucleo originale in diversi nuclei più piccoli, ciascuno con un massimo di una o due celle reali e con una distribuzione equilibrata di api bottinatrici e api giovani.
Allevamento in presenza della regina madre
Il grande vantaggio di questo metodo è quello di produrre celle reali lasciando la colonia originale inalterata e senza privarla della propria regina. La logica alla base di questo metodo è la stessa della "sostituzione silenziosa", in cui le operaie possono allevare nuove regine se avvertono una ridotta concentrazione di feromoni prodotti dalla regina madre.
Tra i materiali di cui abbiamo bisogno ricordiamo la griglia escludi regina, i listelli con le larve scelte con il metodo del travaso, una buona nutrizione stimolante e un alveare molto forte (generalmente si assume l'uso di un'arnia razionale a più melari).
Per prima cosa, è necessario procedere a riorganizzare la posizione dei melari, isolando il melario superiore dagli altri grazie alla griglia escludi regina. In tale spazio superiore si collocano due favi con covata giovane aperta, favi con riserve alimentari e molte api giovani, assicurandosi che la regina non sia presente.
Una volta chiaramente verificata la presenza di api giovani nel melario superiore, inseriamo il listello con le larve traslarvate scelte. Per favorire l’accettazione dell’allevamento delle celle reali possiamo temporaneamente usare, durante la notte, una speciale pellicola sopra la griglia escludi regina, isolando ulteriormente tale spazio.
Dopo un paio di giorni, verifichiamo accuratamente lo stato delle celle reali. In assenza di celle o loro scarsa accettazione, ricontrolliamo eventuale presenza accidentale della regina. In caso di scarsa adesione possiamo ripetere l'operazione di traslarvo.
Le celle reali pronte devono essere prelevate il decimo o undicesimo giorno successivo al travaso delle larve.

























































































































































