info@attrezziapicoltura.it

Select your language

Accesso / Registrati
Accesso / Registrati
La mia lista dei desideri

La tua lista dei desideri è vuota.

Confrontare

Non sono stati aggiunti elementi per il confronto.

Carrello

Il tuo carrello è vuoto

La smielatura è il momento in cui l’apicoltore raccoglie il miele prodotto dalle proprie colonie. Per scegliere quando intervenire occorre osservare i favi e la maturazione del miele. L’opercolatura, cioè la chiusura delle celle con un sottile strato di cera, è un indicatore utile, ma i favi non sono sempre sigillati completamente. Prima della raccolta è quindi importante accertarsi che anche il miele nelle celle ancora aperte sia maturo.

Preparare attrezzature e contenitori

Ogni operazione inizia con la preparazione degli strumenti: lo smielatore deve essere pulito, funzionante e pronto all’uso. Occorrono inoltre contenitori adatti agli alimenti e disponibili in quantità sufficiente. Tra i formati comuni vi sono quelli da 25 e 40 kg. Per i piccoli produttori, i contenitori da 25 kg sono più agevoli da spostare anche a pieno carico; quelli da 40 kg diventano pesanti e possono richiedere due persone per la movimentazione. I modelli più grandi dotati di rubinetto inferiore permettono di distribuire il miele senza sollevare il recipiente per ogni travaso.

Prelevare e trasportare i telaini

Una volta pronta l’attrezzatura, si prelevano dall’arnia i telaini con miele maturo, allontanando delicatamente le api con una spazzola o scuotendo il telaino senza ferirle. Se l’apiario è lontano dal locale di smielatura, sono utili cassette da trasporto leggere e resistenti, adatte alle dimensioni dei telaini e alla capienza di un melario. Il coperchio richiudibile protegge i favi e impedisce alle api di posarsi nuovamente sul miele raccolto.

Disopercolare i favi

Nel locale di lavorazione si rimuovono gli opercoli con una forchetta disopercolatrice o con un coltello apposito. Le forchette più larghe e con numerosi aghi permettono di procedere più rapidamente rispetto a quelle strette. Per agevolare il taglio della cera si possono scaldare brevemente gli strumenti in acqua calda prima dell’uso. Gli apicoltori con molti alveari possono ricorrere a macchine disopercolatrici, il cui impiego si giustifica soprattutto con volumi di produzione elevati.

Estrarre il miele con lo smielatore

I telaini disopercolati vengono inseriti nello smielatore. La rotazione del cestello estrae il miele dai favi per effetto della forza centrifuga. Nella scelta dell’apparecchio contano il numero di alveari, la capacità necessaria e il tipo di azionamento. I piccoli modelli manuali, spesso da tre o quattro telaini, sono leggeri, facili da trasportare e adatti a produzioni limitate. Per apiari più grandi sono disponibili modelli elettrici capienti, anche con inversione automatica e programmi che riducono i tempi di lavoro. In ogni caso, la velocità di rotazione deve essere adeguata per evitare di danneggiare i favi.

Filtrare e lasciare riposare il miele

Durante lo scarico, il miele viene filtrato con un setaccio o un doppio filtro per trattenere residui di cera e altre impurità. Dopo qualche giorno di riposo, le particelle rimaste e le bollicine d’aria affiorate possono essere rimosse con una spatola pulita. Anche il comportamento del miele durante lo scarico offre indicazioni sulla sua consistenza: un flusso molto rapido può segnalare un’elevata umidità, mentre un flusso lento che forma un piccolo cumulo sul filtro indica una maggiore densità. Queste osservazioni vanno considerate insieme alla verifica della maturazione prima della raccolta.

Accanto alla smielatura centrifuga esistono altre modalità di raccolta e presentazione, tra cui il miele in favo e il miele ottenuto mediante pressatura, oltre a tecniche tradizionali specifiche.

....

Accettiamo pagamenti online

Mappa dei nostri negozi di apicoltura in Europa

                                      Facciamo parte del gruppo JaHan